Pavinord, lavorazione sottofondisottofondi, betoncini con metodo tradizionaleposa di autobloccantiGeom. Franco Storti
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Sottofondo con metodo tradizionale

E' tra i sistemi si posa che richiede una maggiore qualifica da parte del posatore e deve essere costituito da un impasto di sabbia di fiume lavata e vagliata e cemento di tipo 325 nelle proporzioni di 250 kg di cemento per mc di sabbia evitando assolutamente sabbie littose o non lavate usando un occhio di riguardo al rapporto acqua-cemento che dovrà essere di circa 1 lt per kg di cemento

Betoncini flottanti

 a media resistenza meccanica atti a ricevere pavimenti con riscaldamento a serpentina sarà costituito da un impasto di sabbia a granulometria controllata di tipo 0, 8 e cemento di tipo 325, nelle proporzioni di 300 kg per mc.Inportante sarà l'aggiunta nell'impasto di liquido elasticizzante nell'acqua con dosi che varieranno al variare della densità del liquido impiegato.I campi di impiego saranno : abitazioni, negozi e uffici, centri sportivi ove verrà posizionato parquè, esempio campi da basket indor.

Betoncini connessi ad alta resistenza superficiale

adatti a box, cantine, corselli, rampe di accesso etc. Le modalità di impasto rimangono le stesse dei betoncini flottanti tranne che nella parte superficiale dove verrà applicato uno spolvero premiscelato di quarzo e successivamente compattato con apposite fratazzatrici elettriche o a scoppio. A richiesta è possibile colorare la superficie di questi ultimi con l'impiego di ossidi coloranti nei colori solitamente usati, verde, bruno-rosso, giallo tabacco etc.

Betoncini antiscivolo

connessi ad alta resistenza superficiale e ottima capacità di grip. Rimangono invariate le procedure di impasto e posa come nel betoncino tranne che nella fase finale dove verranno effettuate delle rigature con degli appositi spazzettoni.

Sottofondi di alleggerimento ed isolamento termico ed acustico

adatti per risolvere ogni problema di peso su solette, solai. Prima di creare il sottofondo con metodo tradizionale, viene applicato uno strato di 4-6 cm di materiale che può essere polistirolo sfuso e cemento oppure sughero e collante o altro a seconda delle esigenze. Questa tecnica permette di ottimizzare le caratteristiche termiche e acustiche e di alleggerire lo strato complessivo del sottofondo.

Rampe rigate

vengono solitamente utilizzate laddove le pendenze superano i valori normali per consentire l'accesso ai veicoli o ai mezzi di trasporto. Metodo di applicazione: posa di rete elettrosaldata, stagiatura del calcestruzzo con dosaggio variabile (250/350 kg).

Pavimentazioni industriali e semi-industriali

betoncini semi-industriali per capannoni e magazzini, con spolvero e pastina di quarzo.

Verniciatura di protezione antiolio, antiacido e antimacchia ripristino vecchie pavimentazioni

le vecchie pavimentazioni sono scarificare e riverniciate in base alle esigenze, previo rifacimento delle cappe superficiali ed applicazione di tagli di dilatazione.